Fiori Selvatici e Salvia

Fiori Selvatici e Salvia

Fiori e Foglie di Salvia

in pastella di birra

RICETTA

Ingredienti per 4 persone

Bottiglia di birra 660 ml
Farina 00 450 gr
Lievito di birra 4 gr
Sale un pizzico
Olio di semi di girasole 1 litro
Fiori di sambuco
Fiori di trifoglio
Salvia selvatica

Procedimento

Mescolate con una frusta la farina insieme alla birra, al lievito e per ultimo il sale fino ad ottenere un
composto omogeneo. Se ci sono dei grumi filtrate con un colino.
Mettete l’olio in una pentola e portatelo ad una temperatura di 140-160°. Immergete i fiori nella pastella
rimuovendo quella in eccesso e friggeteli nella pentola pochi per volta. Quando raggiungeranno un
colore dorato scolateli mettendoli sulla carta casa.
Infine salate le foglie fritte.

 

Curiosità sulla

Salvia Selvatica

La Salvia, detta anche Salvia selvatica, Salvia pratense, Erba lupo o Erba moro, deve il suo nome alle sue numerose proprietà benefiche. Pianta erbacea dal fusto cavo e dalle foglie coperte di sottile peluria, in primavera la Salvia sorprende per la sua fioritura azzurro-viola, rosa o bianca.

Pronta per essere colta durante tutta la bella stagione, la Salvia Selvatica é una specie diffusa in tutta Italia. La si trova facilmente nei prati e in generale in luoghi erbosi e freschi, fino a 1600 metri di altitudine.

Quando è appena colta rilascia un’aroma intenso e goloso: basta stropicciarla un po’! Le sue foglie, fresche o essiccate, vengono spesso tritate per usarle nei soffritti o nelle minestre di verdura, nelle frittate oppure per aromatizzare carni e legumi. Le foglie fresche sono invece prelibate quando vengono fritte in pastella.

La Salvia era conosciuta sin dall’antichità come pianta di salvezza e di amore. Pare che perfino Cleopatra, che di fascino ne aveva da vendere, la usasse per far cadere ai suoi piedi qualche uomo troppo resistente alla sua bellezza. L benefiche proprietà della Salvia, ancora oggi sfruttate, sono state mescolate spesso in passato a superstizione e magia. Qualcuno racconta perfino che ai tempi fosse usata nella speranza di resuscitare i morti…