Tarassaco

Tarassaco

Quiche alla

toma e Tarassaco

RICETTA

Ingredienti per una quiche

1 foglio di Pasta sfoglia
1 mazzo di tarassaco
Sale, noce moscata
Olio extravergine di oliva
100 g panna
1 uovo
100 g toma a media stagionatura
Burro per la tortiera

Procedimento

Pulite e lavate accuratamente il tarassaco, in seguito tagliatelo a pezzettini. Prendete una padella
antiaderente e cuocete il tarassaco per qualche minuto, a vostro gusto potete aggiungere anche dello
scalogno, della maggiorana e menta.
Nel frattempo mescolate con una frusta la panna, l’uovo, un pizzico di sale e una spolverata di noce
moscata.
Prendete ora la pasta sfoglia, tagliatela della dimensione giusta per il vostro stampino. Imburrate lo
stampino e inserite la pasta sfoglia, bucherellatela. A questo punte inserite inserite il tarassaco, il composto
con panna e uova e due pezzettini di toma.
Infornate il tutto a 180° per circa 15 minuti a 180°.

Curiosità sul

Tarassaco

Il Tarassaco, detto anche Dente di leone o Insalata matta, deve probabilmente il suo nome a un termine greco che significa “io guarisco”. Pianta erbacea perenne, con foglie profondamente allungate e irregolari, fiorisce da febbraio a maggio, dando il suo meglio in primavera, quando i prati vengono invasi dai suo caratteristici soffioni, tanto amati da bambini e sognatori.

Erba spontanea commestibile, molto diffusa in tutte le regioni italiane, si trova facilmente a diverse altitudini, in prati concimati o incolti, ai margini delle strade e lungo le sponde di fossati e torrenti.

Le foglie di Tarassaco, raccolte all’inizio della primavera, sono deliziose in cucina. Si possono consumare fresche o bollite in poca acqua salata, come fossero spinaci. Sono quindi perfette per quiche e frittate. La radice, usata per caffè alternativi, è ottima anche lessata e condita con olio extravergine di oliva, mentre i boccioli si possono conservare sotto sale o in aceto, come capperi.

Una fantasiosa leggenda del Cinquecento, narrava che strofinarsi i semi del Tarassaco sul corpo, ci avrebbe resi simpatici e amabili. Nella medicina popolare il “latte” che esce dallo stelo del tarassaco veniva invece utilizzato per curare la pelle. Chi avrebbe immaginato che questa pianta così golosa rendesse anche così belli, dentro e fuori!